Un prezioso elenco di consigli utili a schivare le situazioni potenzialmente pericolose: «Nel periodo natalizio si ha un aumento degli incendi in casa spesso causati, proprio, dall’albero di Natale»

PERUGIA – Bene fare l’albero a Natale. Bene il rispetto delle tradizioni. Ma bene anche, anzi benissimo, fare tutto in sicurezza. Perché persino un semplice albero di Natale, vero o finto che sia, con le sue luci collegate a una presa elettrica e coi suoi addobbi di materiale il più delle volte facilmente infiammabile, può creare qualche grattacapo.

A dirlo («Nel periodo natalizio si ha un aumento degli incendi in appartamento spesso causati, proprio, dall’albero di Natale»), ma soprattutto a fornire consigli utili su come schivare le situazioni potenzialmente pericolose («Un malfunzionamento delle catene luminose, l’eccessiva vicinanza a fonti di calore, la cattiva qualità dei materiali… ed ecco che un giorno di festa si può tramutare in tragedia»), sono i vigili del fuoco. Che sul proprio sito internet scrivono un vero e proprio vademecum per l’allestimento dell’albero in totale sicurezza. Pochi semplici accorgimenti in realtà.

Si comincia con la scelta dell’albero. «Se preferite un albero artificiale verificate che sia del tipo autoestinguente. Controllate che sia indicato sulla confezione o nelle istruzioni all’interno (a volte è scritto ignifugo o non infiammabile). Qualora preferiate un albero naturale controllate che, all’atto dell’acquisto, non sia già secco. Verificate ad esempio che il colore degli aghi sia verde intenso oppure che gli aghi stessi non si stacchino facilmente. Un albero secco in presenza di fiamme si incendia molto velocemente, può bruciare completamente nell’arco di 20-30 secondi». Sempre a proposito di alberi naturali: meglio preferire un abete vivente, con le radici piantate nel vaso, verificandone la stabilità e ricordandosi di «innaffiarlo periodicamente per evitare che si secchi».

«Se avete scelto un albero artificiale, invece, attenzione al piedistallo dove è montato. Controllate che sia di grandezza adeguata. Un albero con un piedistallo troppo piccolo può rovesciarsi facilmente», scrivono i pompieri. Posizionamento: «lontano da materiale infiammabile quali, ad esempio: tende, mobili imbottiti o tovaglie». E se in casa ci sono bambini, oltre a «legare l’albero a un mobile», bisognerebbe anche stare attenti al posizionamento delle decorazioni: «Attaccate le palle di vetro più in alto, in modo che queste non possano venire raggiunte dai bambini. I cocci di una palla rotta possono creare delle gravi ferite. Inoltre attenzione agli addobbi troppo piccoli, potrebbero venire ingeriti dai bambini».

«Evitate di utilizzare candele», dicono i pompieri. «Attenzione ad utilizzare solo catene luminose con il Marchio CE. Meglio se anche con il marchio di sicurezza di un organismo di certificazione volontario tipo IMQ, TÜV, GS, ecc.. Preferite le catene luminose alimentate da un trasformatore. Si evitano in questo modo possibili e pericolosi surriscaldamenti delle luci». Altro consiglio, perentorio: «Non improvvisatevi elettricisti». Collegando i vari addobbi luminosi, poi, «evitate di sovraccaricare le prese. Preferite le cosiddette “ciabatte elettriche” (raccomandiamo anche per queste la qualità come per le luci). Non lasciate le luci accese di notte o quando non si è in casa.
Utilizzate per l’esterno solo catene luminose specifiche e a bassa tensione (12 o 24 Volts), cioè alimentate da un trasformatore. Controllate che sulla confezione o nel suo interno sia indicato che è possibile l’uso esterno. Leggete sempre tutte le avvertenze dei componenti elettrici che utilizzate. Evitate di nascondere prese, fili e trasformatori dietro carta, regali o peggio ancora tende».

E se dovesse scoppiare l’incendio?

«Sarebbe opportuno che in ogni casa ci sia sempre un piccolo estintore. Comunque in caso di necessità i vigili del fuoco sono disponibili anche durante le festività. Chiamate il numero di soccorso 115 attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale e troverete sempre un operatore pronto a darvi assistenza».