A Terni, la Sii – servizio idrico integrato ha devoluto fondi a Soroptimist e al Centro antiviolenza

TERNI – Il presidente della Sii, Stefano Puliti, e l’amministratore delegato, Alessandro Carfì, hanno incontrato nella sede della società le rappresentanti dei principali enti ed associazioni ternane che operano sul fronte della lotta alla violenza sulle donne.

L’incontro ha fatto seguito agli impegni assunti dalla Sii, la società del servizio idrico integrato della provincia di Terni, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza di genere celebrata il 25 novembre scorso e concretizzatisi con la devoluzione di fondi a favore del Centro antiviolenza di Terni (Cav) e del Soroptmist.

Presenti all’incontro Raffaella Mossa e Laura Griffi per Liberamente Donna, associazione che gestisce il Cav, Paola Giuliani, presidente del Soroptmist, e Maria Teresa di Lernia e Ivana Bouchè, rispettivamente consigliera di parità e vice della Provincia di Terni. «La lotta alla violenza contro le donne è un impegno civile cui tutta la comunità è chiamata ogni giorno e non solo nelle occasioni particolari, sia come singole persone che come associazioni e altre varie forme di aggregazione», hanno detto il presidente Puliti e l’amministratore delegato Carfì.

«La nostra azienda – hanno poi puntualizzato – ha fatto di questi valori un imperativo costante. Nei nostri luoghi di lavoro le donne sono tutelate e valorizzate e c’è una costante attenzione ad evitare ogni tipo di discriminazione. Quest’anno per la prima volta – hanno sottolineato presidente e amministratore delegato – la Sii ha voluto compiere un gesto concreto che va nella direzione di mettere in pratica questi principi e fornire un contributo a quei soggetti che nella nostra realtà lavorano per arginare, prevenire e sconfiggere un fenomeno che è purtroppo presente anche da noi».

Soddisfazione per la scelta del Servizio idrico è stata espressa da tutte le rappresentanti presenti che hanno ringraziato presidente e amministratore delegato «per un gesto – hanno detto – che dà un ulteriore aiuto, concreto, ad organizzazioni che avrebbero bisogno sempre di molte risorse per svolgere al meglio il loro compito. La violenza contro le donne – hanno sottolineato – è generalmente un problema che parte nel silenzio e quando sfocia pubblicamente spesso è perché è legato a fatti eclatanti, anche di cronaca. Esiste sia nel mondo del lavoro che fra le mura domestiche dove è ancora più insidioso». «Al Centro antiviolenza – ha spiegato la Mossa – forniamo ogni tipo di assistenza e cerchiamo di dare il massimo supporto alle donne fino anche ad ospitarle nei casi più difficili».

«Lavoriamo ad azioni concrete – ha spiegato la Giuliani del Soroptmist – che da un lato aiutino chi ha bisogno e dall’altro contribuiscano a far crescere una cultura diversa». «Purtroppo la situazione è difficile – ha infine notato la consigliera di parità Di Lernia – i dati ci dicono che anche l’Umbria è una regione in cui il fenomeno esiste e non va sottovalutato, per questo ci sono enti ed associazioni che se ne occupano ma purtroppo i fondi statali sono sempre di meno e questo non può certo aiutare».