Incontro promosso dall’International core club con Antonio Ereditato dell’Università di Berna per capire come la scienza influenzi la vita di tutti i giorni

FOLIGNO (Perugia) – «L’universo è un grande contenitore oltre il quale non vi è né spazio né tempo, riempito in maniera oltraggiosa da un numero quasi infinito di particelle, oggetti meno che microscopici che da oltre cento anni i fisici studiano con accanimento. Forse da questo studio, un giorno lontano, riusciremo a sapere come tutto è iniziato e come tutto finirà, se finirà, e a svelare le leggi misteriose che tutto governano».

È questo uno dei passi del libro “Le particelle elementari” di Antonio Ereditato, professore di fisica delle particelle elementari dell’Università di Berna e direttore del Laboratory for high energy physics e dell’Albert Einstein Centre for fundamental physics, sempre a Berna, presentato a Palazzo Trinci giovedì 21 dicembre, nel corso dell’incontro organizzato dall’International core club (Icc) di Foligno. Ereditato, coordinato dalle domande del giornalista scientifico e scrittore Pietro Greco, ha spiegato “come la scienza influenza la vita di tutti i giorni” a partire dalle particelle elementari, appunto, tanto invisibili ad occhio nudo quanto affascinanti. «Noi fisici – ha esordito Ereditato – abbiamo un vezzo. Non amiamo le lezioni ex cattedra perciò ci spostiamo in mezzo a voi».
Detto fatto, il ricercatore che presta attività al Cern di Ginevra ha raggiunto la platea dove erano presenti, tra gli altri, per l’Icc club di Foligno il presidente Massimiliano Romagnoli e i soci Armando Maria Calvi (ideatore dell’iniziativa), Aldo Amoni e Ada Girolamini; Cristina Grassilli, assessore alla comunicazione e rapporti con il cittadino del Comune di Foligno, e Giuseppina Marchionni, professoressa dell’Istituto tecnico economico Feliciano Scarpellini di Foligno, insieme ad alcuni studenti dello stesso. E proprio a loro, ai possibili scienziati del futuro, il professor Ereditato ha rivolto l’invito a ‘farsi curiosi’ per indagare i segreti dell’Universo di cui si conosce appena il 4 per cento. La restante parte è materia ed energia oscure, fisica del cosmo e fisica delle particelle, due aspetti legati indissolubilmente tra loro.

«Abbiamo compreso tanto dell’infinitamente grande usando gli strumenti dell’infinitamente piccolo – ha spiegato Ereditato –. Al Cern siamo riusciti a ricreare le condizioni della Natura un milionesimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang. A voi giovani, scienziati del futuro, affidiamo il compito di scoprire la natura di questa materia oscura mossa dall’energia oscura. Attualmente sappiamo che esiste solo perché ne osserviamo gli effetti che produce sulle galassie: l’Universo si sta espandendo e negli ultimi anni ha accelerato questa espansione usando questa energia. Non sappiamo perché sia avvenuta l’accelerazione ma la sfida è comprendere, tra dieci anni, di cosa è fatta la materia oscura e tra venti l’energia oscura». «Oggi – ha aggiunto Ereditato – sappiamo che dentro gli atomi ci sono strutture ancora più elusive, le particelle elementari. Tantissime sono le applicazioni dirette e indirette di queste particelle soprattutto nel campo della fisica medica, basta pensare alla terapia protonica anticancro, alla Pet, alla Tac, o alla Risonanza magnetica, tutti sottoprodotti della nostra ricerca fondamentale sulle particelle elementari che sono una finestra verso l’ignoto per scoprire i tanti segreti che ancora l’Universo e la Natura ci nascondono».

«L’International Core club – ha commentato Romagnoli – ha l’ambizione di aprire i suoi orizzonti a tutto il mondo attraverso le sue sedi distaccate. Quello di Foligno nasce dalla necessità di alcuni professionisti e imprenditori di mettere a disposizione parte del loro tempo per dare qualcosa alla società in termini culturali. Noi riceviamo tanto dalla società, è giusto che ridiamo qualcosa e vogliamo farlo attraverso questo tipo di iniziative».