«Un’azienda sanitaria unica per ridurre i costi e aiutare i cittadini»

Marco Squarta in consiglio regionale (foto Facebook)
Marco Squarta in consiglio regionale (foto Facebook)

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, annuncia la presentazione di una proposta di legge

PERUGIA – Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, annuncia la presentazione di una proposta di legge per istituire in Umbria l’Azienda sanitaria unica regionale.

«L’Asl unica regionale in Umbria – spiega Squarta – è necessaria per perseguire obiettivi di efficacia, efficienza e sostenibilità, con la riduzione dei costi delle strutture amministrative e la concentrazione delle risorse nella realizzazione dei servizi rivolti ai cittadini. E rappresenta una risposta alle iniziative di ben altro tenore della Giunta regionale, impegnata a creare nuove pletoriche e dispendiose figure come il direttore generale».

«In Italia – prosegue Squarta – si registra in media la presenza di una Asl ogni 600mila abitanti circa, mentre, considerando sia le aziende territoriali che quelle ospedaliere, il rapporto medio diventa un’azienda ogni 352mila abitanti circa. E l’Umbria, con i sui quasi 900mila abitanti, ha due Asl e due Aziende ospedaliere, con un rapporto tra abitanti e Aziende sanitarie nettamente più alto della media nazionale».
Marco Squarta evidenzia quindi che «il dato italiano, con una media del rapporto numero di aziende e numero di abitanti (considerando sia le aziende territoriali che quelle ospedaliere) è pari a 1 azienda ogni 352mila abitanti circa: in Umbria l’accorpamento delle due Asl in una Azienda sanitaria unica regionale porterebbe ad in un rapporto di 1 azienda ogni 297mila abitanti, in linea quindi con il dato nazionale. La riforma consentirebbe risparmi consistenti liberando risorse potenzialmente indirizzabili alla qualità/quantità dei servizi offerti dal servizio sanitario. La riorganizzazione – conclude – non inciderà sul livello dei servizi, ma solo ed esclusivamente sulla consistenza della macchina amministrativa rendendola più snella e meno onerosa».