Terremoto, nuovi termini per chiedere 5mila euro di sostegno al reddito

Palazzo Donini, sede della giunta regionale
Palazzo Donini, sede della giunta regionale

Perugia, la giunta regionale dà per altri dieci giorni la possibilità a Co.co.co, rappresentanti e autonomi di presentare la richiesta di contributo

PERUGIA – La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta del vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli, ha stabilito la riapertura dei termini per la richiesta di indennità per il sostegno al reddito una tantum di 5mila euro per l’anno 2016, una delle misure urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici dello scorso anno.

«Le domande potranno essere presentate dalle 10 del 20 novembre alle 13 del 30 novembre prossimo», spiega il vicepresidente Paparelli che ricorda che la misura riguarda «i collaboratori coordinati e continuativi, i titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, i lavoratori autonomi, compresi i titolari di attività di impresa e professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici e che operino esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti, prevalentemente, in uno dei Comuni del perimetro del sisma».
«Nel periodo fissato in precedenza per la presentazione delle domande, dal 3 febbraio al 21 luglio scorsi – rileva – sono arrivate agli uffici regionali e sono state istruite oltre 1300 domande, di cui 1125 ad oggi già autorizzate. Dopo la chiusura dei termini sono giunte all’Assessorato richieste da parte del partenariato sociale che hanno messo in evidenza difficoltà incontrate da alcuni per inviare in tempo le domande di indennità a seguito, ad esempio, di ordinanze di inagibilità emesse successivamente».
«Tenuto conto della grave situazione vissuta a causa del sisma – sottolinea il vicepresidente Paparelli – abbiamo pertanto voluto garantire la possibilità a tutti gli aventi diritto di usufruire di questa misura a sostegno del reddito, riaprendo i termini anche se per un arco temporale limitato, poiché la sospensione del lavoro deve riferirsi al 2016 e la chiusura delle autorizzazioni, almeno per le domande complete, deve possibilmente avvenire entro il 2017».