Perugia 1416, Corte dei conti: «Sospetto danno erariale»

Perugia 1416 (foto Comune di Perugia)
Perugia 1416 (foto Comune di Perugia)

La procura contabile chiede ragione di alcune spese per la rievocazione storica. Al Comune trenta giorni per rispondere

PERUGIA – Due pagine di numeri per chiedere conto all’Associazione Perugia 1416 dei soldi spesi per la rievocazione storica. Con il sospetto di un danno erariale. E cioè di denari pubblici spesi male, danneggiando le casse comunali.

È il dubbio della Corte di conti che nelle due pagine firmate dal procuratore regionale Antonio Giuseppone mette in fila alcune spese e ne chiede conto a chi direttamente organizza la rievocazione nata sotto la giunta Romizi e promossa dall’assessorato alla cultura di Maria Teresa Severini. Ne dà notizia “Il Messaggero” che racconta di come il procuratore abbia inviato nei giorni scorsi a palazzo dei Priori una «richiesta di documentazione». «Il riferimento fatto dalla Procura è chiaro – scrive il quotidiano oggi in edicola -: verifica degli atti adottati per la realizzazione di Perugia 1416 sia per i contributi versati dal Comune sia per il comodato gratuito di palazzo della Penna all’associazione che organizza la manifestazione che a giugno ha infilato la sua seconda edizione».

In tutto sarebbero, secondo Il Messaggero, sedici i documenti richiesti al Comune, che adesso ha trenta giorni di tempo per rispondere ai dubbi della procura contabile.