«Non fumi? Allora hai diritto a ferie extra». Succede in Giappone

Pausa sigaretta

Sei giorni in più all’anno. La curiosa decisione di un’azienda informatica per premiare chi sul lavoro fa meno pause

I dipendenti che non fumano lavorano più dei loro colleghi col vizio delle «bionde», perché più di rado interrompono la propria attività. Perciò vanno premiati, in qualche modo. Come? Concedendo loro giorni extra di ferie, 6 per l’esattezza.

È la decisione presa dai vertici dell’azienda informatica giapponese Piala inc. Che ha calcolato proprio in sei giorni il tempo sottratto al lavoro, se cumulato nel corso di un anno, dai propri dipendenti fumatori. A raccontare per primo la storia è stato il Telegraph, rivelando che a sollevare per primi il problema sono stati gli impiegati: «Uno dei nostri dipendenti, un non fumatore naturalmente, ha appeso un messaggio sulla bacheca aziendale all’inizio dell’anno, in cui sosteneva che le pause per la sigaretta causavano problemi al lavoro», ha spiegato Hirotaka Matsushima, portavoce della compagnia. Di qui la decisione che sta stupendo il Giappone. Una curiosità: nei primi due mesi in cui l’iniziativa è entrata in vigore solo 30 tra i 120 dipendenti che possono beneficiare dell’iniziativa hanno deciso di concedersi qualche giorno di ferie.