Rinnovato il Protocollo di legalità stipulato nel 2015. Da allora, duecento controlli: tutti con esito negativo

PERUGIA – Lunedì mattina, alla presenza del sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci, il prefetto Raffaele Cannizzaro e il sindaco Andrea Romizi hanno sottoscritto l’atto di rinnovo del Protocollo di legalità, stipulato nel luglio 2015.

«L’odierno rinnovo – ha detto Cannizzaro – consegue agli incoraggianti risultati ottenuti nell’applicazione del Protocollo e ci consente di aggiornare il documento, tenendo conto delle novità introdotte dal Codice degli appalti, nonché dalle Linee guida emanate dall’Anac».
Grazie a questo strumento pattizio, a seguito di segnalazioni effettuate dal Comune, sono stati oltre 100 i controlli amministrativi posti in essere nel settore del commercio ed un valore sostanzialmente analogo hanno raggiunto le richieste di comunicazioni antimafia nel settore degli appalti In entrambi i casi, gli accertamenti hanno dato esito negativo. Importanti sono inoltre state le verifiche nell’ambito dell’edilizia, e della regolarità delle locazioni, che hanno contribuito al contrasto di fenomeni di illegalità.

Da parte sua, il sindaco Romizi, ha sottolineato la rilevanza di alcune clausole aggiunte in sede di rinnovo, che, prevedendo la possibilità della risoluzione dei contratti in presenza di reati corruttivi, hanno ulteriormente innalzato la soglia della prevenzione. Il questore Francesco Messina, nell’evidenziare il valore del documento, che costituisce un tassello fondamentale nel complessivo sistema della prevenzione, ha ricordato i capillari controlli effettuati in materia di immigrazione, che hanno anche comportato un significativo incremento delle espulsioni.

A conclusione dei lavori, il sottosegretario Bocci, ha voluto anzitutto ringraziare il prefetto, il sindaco ed i vertici territoriali delle forze di polizia per lo sforzo corale profuso al fine di garantire la sicurezza della collettività e ha ricordato i significativi passi in avanti fatti negli ultimi anni, anche grazie a strumenti pattizi come quello odierno, che certamente costituisce una best practice da valorizzare anche in altre realtà territoriali. «Occorre, tuttavia – ha sottolineato Bocci – non abbassare la guardia ma, al contrario, rinnovare, di giorno in giorno, l’impegno e la collaborazione interistituzionale per accrescere i livelli di sicurezza anche attraverso una mirata attività di monitoraggio finalizzata a prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico perugino». «In questa prospettiva sostanziale e non meramente formale dunque – ha concluso il sottosegretario -, va inquadrato il rinnovo del Protocollo di legalità con il Comune di Perugia», di cui ha ricordato i positivi risultati emersi in sede di sua applicazione.