La società chiede un risarcimento record e il conduttore si difende su Facebook: «Se ne occuperà l’autorità competente»

Dopo la richiesta della società che distribuisce l’acqua Rocchetta (oltre due milioni di euro per il presunto danno all’immagine dovuto ai fuorionda volgari), Flavio Insinna ha appena affidato a Facebook la sua difesa.

«La richiesta di danni della Co.Ge.Di è infondata – scrive il conduttore legato all’Umbria non solo per la Rocchetta ma anche per la sua partecipazione a Don Matteo -. Sono io, piuttosto, ad essere stato danneggiato dal loro comportamento in piena violazione del contratto. Invece che difendermi da quanto stava avvenendo per una campagna sistematica di denigrazione, mi hanno lasciato solo, “scaricandomi” e facendolo apprendere a me e a tutti da un social network. Di questa vicenda, per me già molto dolorosa, si occuperà l’Autorità competente, nonostante questa sia l’ultima cosa che avrei voluto fare. Sarebbe opportuno che gli sviluppi di questa faccenda restassero privati, come ho sempre fatto per le questioni che mi riguardano».