Innovazione, distretti del commercio e cultura della legalità: le sfide di Confcommercio

L'assemblea di Confcommercio Umbria elegge Mencaroni
L'assemblea di Confcommercio Umbria elegge Mencaroni

Confcommercio Umbria elegge all’unanimità Giorgio Mencaroni alla presidenza: il programma delle priorità

PERUGIA – L’assemblea di Confcommercio Umbria – riunita per la prima volta a conclusione del processo di riorganizzazione e rinnovamento che ha interessato l’intera organizzazione – ha eletto alla presidenza Giorgio Mencaroni.

Elezione all’unanimità, nella sede perugina di via Settevalli, «per l’uomo – dicono dall’associazione di categoria – che ha traghettato verso il futuro la maggiore organizzazione di rappresentanza delle imprese del commercio, turismo, servizi e professioni in Umbria».
L’assemblea di Confcommercio Umbria ha anche eletto il nuovo consiglio direttivo, allargato a rappresentare tutti i territori dell’Umbria, rinnovato in larga parte, che registra l’ingresso di molti giovani imprenditori, di diversi settori economici.

Oltre al presidente Giorgio Mencaroni, il consiglio direttivo di Confcommercio Umbria, in carica per i prossimi cinque anni, risulta dunque ora composto da: Alberto Allegrini, Aldo Amoni, Massimiliano Baccari, Tommaso Barbanera, Fabrizio Bastida, Vincenzo Bianconi, Marco Caccinelli, Giuseppe Capaccioni, Vincenzo Di Santi, Fabio Dominici, Marco Fantauzzi, Fabrizio Fucile, Nunzia Frustagatti, Ivana Jelinic, Giulio Guglielmi, Simone Fittuccia, Stefano Lupi, Lucio Lupini, Monica Migliorati, Roberto Palazzetti, Simone Pastorelli, Marco Pittola, Chiara Pucciarini, Aurelio Pucci, Lucio Tabarrini, Andrea Tattini, Samuele Tognaccioli, Nela Turkovic, Mirko Zitti.

L'assemblea di Confcommercio Umbria elegge Mencaroni
L’assemblea di Confcommercio Umbria elegge Mencaroni

Lungo ed articolato l’intervento del presidente Mencaroni, che ha delineato alcune priorità che guideranno l’azione di Confcommercio Umbria. Prima fra tutte quella dell’innovazione, che non è solo tecnologica, e che deve entrare in tutte le imprese, perché non si perdano importanti opportunità di sviluppo.
Su questo fronte, ha ricordato Mencaroni, molto è stato fatto da Confcommercio, ma sono tante le sfide per il futuro.
Tra le più importanti, quella di realizzare in Umbria, primi in Italia, un Ecosistema Digitale per l’Innovazione al servizio delle imprese, e in attuazione del programma governativo Impresa 4.0, che a breve sarà presentato alla comunità umbra.
Altro fronte sempre caldo, quello delle città e delle aree urbane. «A noi sta già stretto il concetto di centro commerciale naturale, sul quale abbiamo lungamente lavorato ottenendo anche risultati preziosi per le imprese – ha detto a questo proposito Giorgio Mencaroni -. Ora dobbiamo portarci a un livello più alto: parliamo di distretti urbani del commercio, utilizzo di big data, servizi innovativi per cittadini e turisti. Le nostre imprese – ha aggiunto – modellano le città rendendole luoghi unici, le preservano e fanno presidio attivo, le promuovono». Imprese che spesso sono purtroppo anche bersaglio della criminalità, come in questi giorni documenta la cronaca umbra.

Ulteriore priorità per Confcommercio è dunque quella di affermare la cultura della legalità, che significa lotta alla microcriminalità, ma anche all’abusivismo, alla contraffazione, e perfino a quei nuovi fenomeni che nascono sul web e che, per le tante opacità che presentano, possono essere definiti come “shadow economy”.
«La cultura della legalità – ha detto il presidente Mencaroni – è un prerequisito fondamentale per la crescita e lo sviluppo.
Gli imprenditori del terziario, che hanno sempre assicurato occupazione e benessere diffuso, oggi si sono assunti responsabilità se possibile anche maggiori. Non vogliamo farci carico sono dei nostri interessi, poiché sarebbe miope – ha sottolineato -. Le nostre battaglie sono diventate, e sempre più dovranno diventare, le battaglie di tutti e per tutti».