Inail di Gubbio a rischio trasferimento? C’è la soluzione

Palazzo Cesaroni
Palazzo Cesaroni

Smacchi: «Punto di riferimento per 200 persone a settimana». Barberini: «Individuata la nuova sede»

PERUGIA – Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nell’ambito della discussione delle interrogazioni a risposta immediata, il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi ha presentato il proprio atto ispettivo relativo «all’ipotesi di riduzione dei servizi o peggio ancora di un possibile trasferimento, non solo della sede Inail di Gubbio, ma anche dell’agenzia Inps e dell’Agenzia delle Entrate, che creerebbe non pochi disagi per migliaia di cittadini».

Smacchi ha evidenziato che «l’agenzia Inail di Gubbio rappresenta un punto di riferimento per circa 200 persone a settimana. Utenti provenienti dallo stesso comune di Gubbio, ma anche da tutto il comprensorio dell’Alto Chiascio. L’Inail garantisce servizi importanti, al di là dell’attività sanitaria rivolta a chi ha subito infortuni sul lavoro, offre anche prestazioni in convenzione con la struttura ospedaliera di Gubbio-Gualdo Tadino, garantendo gratuitamente e soprattutto in tempi veloci l’effettuazione di molti esami radiologici. La Giunta apra un dibattito e trovi soluzioni che garantiscano a tutti i cittadini della Fascia appenninica la continuità nella prestazione dei servizi offerti dall’Inail e da tutte le agenzie che oggi si trovano all’interno di Palazzo Benveduti. Occorre tenere conto degli aspetti economici del risparmio ma anche del fatto che ci sono servizi essenziali per la cittadinanza che devono essere mantenuti».

L’assessore Antonio Bartolini ha risposto spiegando che «dopo vari contatti avuti con la direttrice dell’Inail di Perugia, proprio cinque giorni fa ci ha assicurato che il mantenimento dello sportello può considerarsi in via di soluzione. É stata individuata una nuova sede per gli uffici e sono in corso contatti fra i tecnici del Comune e degli enti. La Giunta monitorerà la situazione».

Nella replica conclusiva, Smacchi ha ringraziato l’assessore per le precisazioni fornite che alla data dell’interrogazione non c’erano, in ogni caso la soluzione deve far sì che le sedi non vengano portate via da quel territorio: si tratta di un servizio per la comunità, la prego di monitorare affinché avvenga in tempi celeri».