Ennesimo riconoscimento alle ricerche del professor Falini

Brunangelo Falini
Brunangelo Falini

Premiato a New York con il “Prize for Excellence in Medicine” del valore di 50mila dollari dall’Italian-American Cancer Foundation

NEW YORK – Un altro prestigioso riconoscimento internazionale per Brunangelo Falini, direttore della struttura complessa di Ematologia con Trapianto di Midollo Osseo dell’Ospedale Santa Maria Misericordia, Azienda ospedaliera–universitaria di Perugia.

Nell’ultimo week end lo scienziato perugino ha ricevuto a New York il “Prize for Excellence in Medicine” del valore di 50mila dollari dall’Italian-American Cancer Foundation (Aicf) per i suoi studi fondamentali di genomica sulla leucemia acuta mieloide e sulla leucemia a cellule capellute, che hanno prodotto importanti miglioramenti nella diagnosi e terapia di queste malattie.

La cerimonia di premiazione è avvenuta dopo una conferenza scientifica che il professor Falini ha svolto alla Cornell University di New York durante la quale è stata esposta la scoperta della mutazione del gene NPM1 (nucleofosmina) nella leucemia acuta mieloide.

In particolare, Falini ha illustrato quali sono i meccanismi molecolari attraverso cui si pensa che la mutazione genetica di NPM1 causa la leucemia con le ricadute cliniche di questa scoperta, grazie alla quale è possibile diagnosticare in maniera più accurata i pazienti leucemici, suddividerli meglio dal punto di vista prognostico in modo da impostare fin dalla prima diagnosi la strategia terapeutica più appropriata e monitorare la malattia leucemica residua dopo terapia in maniera estremamente sensibile.

Falini ha voluto accumulare nel riconoscimento ottenuto il supporto scientifico ottenuto dalla collaborazione dei professori Cristina Mecucci, Maria Paola Martelli Martelli ed Enrico Tiacci . «Uno straordinario lavoro di squadra tra professionisti e associazioni», lo ha definito lo stesso Falini, sottolineato anche il sostegno di Airc e Associazione Daniele Chianelli, nel sostenere l’attività di ricerca dell’Istituto di Ematologia.

Oltre allo scienziato perugino, sono stati attribuiti riconoscimenti al professor Peter Vogt, per i suoi studi pionieristici sul virus del sarcoma di Rous, che hanno aperto la strada alla scoperta dei geni che provocano il cancro (oncogeni cellulari) e al presidente delle Nazioni Unite (Onu), Ban Ki-Moon, per il contributo dato al miglioramento della sanità pubblica mondiale, in particolare per il loro impegno nella lotta contro le infezioni da virus HIV ed Ebola.

«L’attribuzione di un premio tanto prestigioso al Professore Falini deve gratificare quanti a vario titolo operano nella ricerca e assistenza della nostra regione – è stato il commento del dg dell’Azienda Ospedaliera Emilio Duca -. Essere presi ad esempio in contesti cosi elevati è la conferma di un impegno costante, di una vocazione scientifica che ha aperto alla ricerca strade impensabili fino a qualche anno fa».