Si muove però la macchina organizzativa della sicurezza: le decisioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

TERNI – L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive l’ha rubricata come partita a elevato profilo di rischio. Ma i tifosi ospiti, quelli del Perugia, stavolta non ci saranno. Il derby dell’Umbria – domenica, fischio d’inizio alle 15 – si giocherà in una cornice surreale. Senza dubbio inconsueta.

«Manifestiamo il più completo sdegno e disappunto per aver lasciato che il nome della propria squadra divenisse uno sponsor», scrivevano i gruppi organizzati biancorossi in un comunicato diramato mesi fa sull’argomento: «La storia, il blasone, la dignità di una tifoseria, o quello che ne resta, non si vendono al miglior offerente». Non ci saranno, quindi, domenica al Liberati. Non acquisteranno nessuno dei comunque pochi tagliandi, 1300, messi a loro disposizione per la partitissima.


Procede spedita però, d’obbligo, la macchina organizzativa della sicurezza. Mercoledì si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefettodi Terni, Paolo De Biagi. Allo stesso tavolo il questore e i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza. Per l’incontro sono state disposte misure organizzative volte a elevare il livello di sicurezza che, accompagnate da servizi preventivi delle forze di polizia, sono state valutate idonee e sufficienti a garantire il pacifico svolgimento della competizione. Sono state poi adottate, da parte del sindaco, ordinanze per vietare la vendita di bevande alcoliche all’interno dello stadio e la mescita in contenitori di vetro nei locali ubicati nei pressi del Liberati.