Luca Aiello sarà l’unico umbro non vedente a correre nella Grande mela: polso a polso con l’amico e atleta Michele Caldarelli

CORCIANO (Perugia) – La partenza in mattinata. Destinazione Stati Uniti. Obiettivo: correre i 42.195 metri della maratona più celebre e partecipata del mondo, quella di New York. Spalla a spalla. Di più, polso a polso: Luca Aiello è non vedente, l’unico umbro non vedente a correre questa edizione della maratona. Lui e il suo accompagnatore, Michele Caldarelli, percorreranno l’intero tragitto con una fascetta a congiungergli i polsi: «Correremo in sincrono, quasi mano per la mano, perché per fare un’esperienza del genere, oltre a coraggio e passione, servono sintonia e fiducia reciproca».

Così diceva Luca, qualche giorno fa, raccogliendo gli auguri dell’assessore regionale alla Coesione sociale, Barberini. Così conferma, oggi, l’amico e atleta Michele. Quarantaduemilacentonovantacinque metri attraverso i cinque grandi distretti in cui si spacca la Grande mela: mica pochi. «Ci si arriva con l’allenamento. Come l’affiatamento: anche quello si può allenare». A sentire lui sembra tutto molto semplice: «Luca è autonomo al cento per cento. Al massimo, se c’è un ostacolo, che so, un saliscendi o un avvallamento del terreno, gli faccio un cenno e lui capisce cosa fare».

Soprattutto ora. Che ha affinato tecnica e ‘gamba’ grazie agli allenamenti con Guido Genovese, preparatore atletico Fidal, suo amico e sostenitore. Ma è stato proprio Michele, anni fa, a trasmettergli la passione per questo sport: «Abitiamo entrambi a Ellera, e frequentiamo la stessa parrocchia, ci siamo conosciuti lì. Abbiamo iniziato con brevi passeggiate veloci, nel 2004, poi piano piano siamo passati alla mezza maratona e infine alla maratona. Per quella di New York ci stiamo preparando da fine dicembre 2016», racconta.

Il momento di partire è finalmente arrivato:

Luca e Michele correranno con lo slogan «Umbria in good health running in New York, Umbria in salute correndo a New York» impresso sulla sua casacca ufficiale da corridore, accanto allo stemma della Regione Umbria. «Alla maratona di New York – dice Luca – porterò l’Umbria che non si arrende e che è in buona salute, lanciando un messaggio di positività per quanti vivono situazioni di disabilità. Per persone come me, lo sport è uno strumento importante d’integrazione e di promozione della salute».