FOTO | Il Polo tecnico, tecnologico e professionale di Castiglione del Lago rivendica la propria qualità

CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – «Il Polo tecnico tecnologico e professionale Rosselli-Rasetti si è consolidato e sviluppato tantissimo negli ultimi anni». Replica così la dirigente scolastica dell’istituto omnicomprensivo in questione, Eleonora Tesei, alle affermazioni rese dal segretario della Cgil dell’area Trasimeno, Mauro Moriconi, recentemente riportate da un quotidiano online della zona.

«Il livello dell’offerta formativa è nettamente al di sotto della media degli altri territori», aveva detto Moriconi. Affermazione cui Tesei ribatte con una lunga e dettagliata nota stampa. «Per quanto riguarda la realtà della scuola superiore “Rosselli-Rasetti” di Castiglione del Lago che ho l’onore di dirigere – afferma Tesei – mi permetto di sottolineare che si è consolidato e sviluppato moltissimo negli ultimi anni il “Polo tecnico tecnologico e professionale” che comprende l’Istituto tecnico economico a indirizzo Relazioni Internazionali per il marketing, l’Istituto tecnico tecnologico con gli indirizzi di Meccatronica energia e Informatica e telecomunicazioni, l’Istituto Professionale per l’industria e artigianato con l’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica e l’Istituto professionale per i servizi con l’indirizzo Servizi socio-sanitari».

«Dal 2012 ad oggi siamo passati da 250 studenti a 379 studenti – prosegue la dirigente -, con un incremento del 50 per cento, siamo passati da 14 classi alle 21 attuali, diventando oggettivamente un polo attrattivo non solo per gli studenti e le famiglie del comprensorio del Trasimeno, ma anche per un’area più estesa che va da Fabro a Chiusi, Chianciano, Terontola, per arrivare a Camucia e Cortona. Infine, dati proprio degli ultimi giorni, secondo l’indagine sulla qualità delle scuole italiane fatta dalla Fondazione Giovanni Agnelli e riscontrabile sul portale Eduscopio, la nostra scuola si colloca al primo posto rispetto alle scuole di Perugia e della vicina Toscana per la capacità formativa in termini di inserimento lavorativo dei diplomati che, a due anni dal diploma, lavorano a tempo indeterminato con una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito».

Del resto, i dati forniti dal Rosselli-Rasetti parlano chiari: il 55,54 per cento degli ex studenti dell’istituto tecnico a indirizzo industriale ha lavorato almeno sei mesi nei due anni successivi al diploma, il 66,67 per cento dei quali in un ambito attinente alla propria qualifica professionale.