Scuola, quale scegliere dopo le medie: una bussola per orientarsi

Consigli utili e proposte per chi è ancora indeciso

La premessa è d’obbligo: questo articolo non vuole essere un “minicorso” di orientamento alle scuole superiori, piuttosto è una raccolta (non esaustiva) di consigli e risposte ad alcune delle domande più frequenti poste dai ragazzi o dai genitori dei ragazzi che ancora si chiedono: «In che scuola vado il prossimo anno?».

Come ci si iscrive
Entro il 20 febbraio, gli studenti devono presentare la domanda di iscrizione, da fare online sul sito del Ministero dell’Istruzione. L’operazione è meno complicata di quanto si pensi. È lo stesso Ministero a diffondere, ogni anno, le istruzioni per l’iscrizione online, per aiutare le famiglie a compilare e inviare i moduli facilmente. Se la scuola di destinazione rifiuterà la domanda, l’alunno dovrà scegliere una nuova destinazione. L’obbligo scolastico è valido fino ai 16 anni: ogni alunno che non ha superato questo limite deve, appunto, iscriversi a una scuola superiore.

Conoscere tutto della scuola prescelta
Per sapere tutto sulla scuola prescelta si può andare sul sito “Scuola in chiaro”, portale del Miur nato per agevolare la scelta dell’istituto e per facilitare l’iscrizione online alle scuole superiori, medie o elementari. Già negli scorsi anni il sito permetteva di conoscere la dimensione delle scuole, la loro offerta formativa, le risorse strumentali e professionali, gli studenti e i loro risultati. Oggi sarà possibile sapere di più anche sulle dotazioni tecnologiche delle scuole e i laboratori, e scoprire la valutazione della scuola in base al test Invalsi. Scuola in Chiaro è uno strumento indispensabile, perché fornisce il codice meccanografico della scuola che bisogna segnalare al momento della domanda di iscrizione.

Come scegliere la scuola “migliore”
A costo di sembrare banali: non esiste la scuola migliore, esiste quella più adatta per ciascun alunno. Un aiuto in questo senso lo forniscono i test e soprattutto le giornate di orientamento organizzate in collaborazione da scuole medie e superiori.

Ancora confusi? Ecco qualche consiglio
A volte basta seguire alcune semplici regole per prendere decisioni, anche le più impegnative:

  • Assecondare i propri interessi e abilità: nella vita riusciamo a fare bene le cose che amiamo e per le quali siamo portati. Perciò la scelta dell’indirizzo di studio non può non tenere conto di questo fattore. I test attitudinali di orientamento sono uno strumento importante per decidere, ma non sono un oracolo. La scelta è sempre in capo all’individuo: in fondo, si tratta della tua vita. Se nei tuoi sogni c’è una professione che richiede tal o tal altro tipo di scuola, non mollare. Ma tieni in conto che inseguire i propri sogni richiede sacrifici, perciò preparati a farne.
  • Licei e istituti tecnici e professionali: i licei, classico e scientifico soprattutto, non offrono una specifica preparazione professionale, ma ampliano l’orizzonte culturale e soprattutto insegnano un metodo di studio, fondamentale per riuscire bene nell’università. L’equazione liceo uguale università è sempre vera, insomma. Ma Se nella vita non avete voglia di studiare altri 8 anni minimo, è meglio pensare ad altro. Gli istituti tecnici e professionali, al contrario, consentono di apprendere un mestiere o una professione specifici, permettendo di entrare nel mercato del lavoro dopo 5 anni (3 nel caso professionale). Di contro, rispetto a un liceo, offrono meno strumenti per affrontare un’eventuale frequentazione universitaria.
  • Uno sguardo al mondo del lavoro: nel valutare l’indirizzo di studio è bene pensare, concretamente, a che lavoro si vorrebbe fare da adulti. Ma soprattutto, anche se è presto, va valuta la capacità del mercato del lavoro di assorbire questa o quella professionalità: le scuole superiori iniziano a preparare gli alunni per un futuro lavorativo, è bene quindi tenerne conto al momento della scelta.
  • Genitori, la parola chiave è dialogo: se la scelta del ragazzo è basata su ragionamenti e convinzioni forti, difficilmente i genitori potranno intervenire. Fondamentale in questi casi è sempre il dialogo.
  • Amici, se ne trovano di nuovi: nello scegliere la nuova scuola non va considerato, assolutamente, ciò che fanno gli amici o i compagni di classe. La conoscenza delle persone può aiutare a rendere il passaggio alla nuova realtà meno duro, è vero, ma soltanto nei primi mesi. Dopo si costruiranno nuove amicizie. È un fattore troppo marginale per influenzare una decisione tanto importante.

Come scegliere l’istituto
È molto difficile dare delle indicazioni assolute, sono molte variabili in campo. Al di là della sua reputazione, ogni scuola può avere sezioni eccellenti e altre mediocri. Dipende da come i professori vengono assegnati di anno in anno ma anche dagli alunni che poi vanno a comporre le varie classi: in sintesi, trovarsi in una buona classe è un qualcosa di difficile previsione.

Come capire se la scuola è di qualità
Sono molti gli strumenti utilizzabili per capire se una scuola risponde o meno alle proprie aspettative. Uno di questi sono i famosi Pof (Piani dell’offerta formativa), in cui viene esposta l’offerta formativa di ciascuna scuola e in cui vengono indicati, dove ce ne fossero, eventuali attività extra-curriculari, corsi patentino e via dicendo. Un altro utile strumento è il portale di ricerca del ministero, Scuola in Chiaro, di cui abbiamo già parlato all’inizio di questo articolo.