Piante carnivore: sanno tutti cosa mangiano, ma come fanno?

Pianta carnivora

Radici poco sviluppate e foglie deputate alla digestione. Alcune specie hanno perso totalmente la capacità di ricavare nutrimento dal terreno

Le piante carnivore si nutrono principalmente di insetti, e sono per questo spesso definite anche insettivore. Queste piante si sono evolute in ambienti in cui i terreni non sono particolarmente ricchi di sostanze nutrienti, e si sono quindi adattate a ricavarle da animali di piccole dimensioni come gli artropodi, tra cui i piccoli insetti. Per tale motivo le radici sono di solito poco sviluppate, mentre sono di dimensioni maggiori le foglie, deputate alla digestione degli insetti catturati mediante specifici enzimi. Alcune piante carnivore possono trarre nutrimento sia dal terreno che da fonti animali senza conseguenze, altre invece hanno perso la capacità di ricavare nutrimento dal terreno e dipendono quindi dalle prede per riprodursi ed accrescersi.

Le piante carnivore possono catturare le proprie prede con diversi meccanismi: alcune ad esempio posseggono foglie con una superficie adesiva su cui l’insetto resta letteralmente incollato, altre invece adottano un sistema a tagliola: le foglie hanno un particolare sistema sensoriale che gli permette di avvertire la presenza dell’insetto e le induce a richiudersi su sè stesse per intrappolarlo. I diversi meccanismi permettono di catturare prede diverse e soprattutto di diverse dimensioni in virtù dell’habitat in cui si sono evolute.