Motore ibrido: prima una rivoluzione, ora una (piacevole) invasione

Motore ibrido Hyundai
Motore ibrido Hyundai

Poco adatte a correre in pista ma ecosostenibili: le auto dotate di questo propulsore rappresentano la speranza di un futuro ‘green’

Per ‘motore ibrido’ si intende non uno, ma addirittura tre tipologie differenti di alimentazione elettrica. Nel motore ibrido di serie è la componente elettrica a svolgere la maggior parte del lavoro, e può autonomamente far viaggiare la vettura. Nel motore ibrido parallelo, invece, è come se vi fossero due motori autonomi, sta quindi al pilota decidere se viaggiare in elettrico oppure grazie all’alimentazione diesel o benzina. L’ultimo, ma anche il meno diffuso sul mercato, è il motore ibrido minimo, in cui l’elettricità viene utilizzata solamente per l’avviamento e per tenere il motore al numero minimo di giri.

I pro e i contro dell’ibrido? In realtà questo tipo di motore non ha molti lati negativi. Sicuramente non è altamente performante in tema di velocità e potenza, aspetto che però passa in secondo piano rispetto ai tanti vantaggi offerti da questo tipo di alimentazione. Uno su tutti? Il ridotto impatto ambientale, innanzitutto: senza combustione continua, questo propulsore riesce a ridurre notevolmente le emissioni di agenti inquinanti. Sempre restando in ambito ‘green’, anche la possibilità di ricaricare l’auto utilizzando energia prodotta da fonti rinnovabili è un vantaggio non da poco. Insomma, le auto a motore elettrico – che stanno lentamente ma inesorabilmente invadendo il mercato – non potranno correre in pista ed essere competitive con i motori a benzina, ma sono un vero e proprio gioiello per il futuro del nostro pianeta.