Sul versante esteriore, l’innovazione principale è data da un richiamo alle curve posteriori del modello Panamera

Con la nuova generazione Cayenne, la terza appunto, i designer tedeschi hanno voluto affinare e innovare non tanto l’eleganza estetica già presente nella precedente versione bensì le caratteristiche interne. Sul versante esteriore, l’innovazione principale è data da un richiamo alle curve posteriori del modello Panamera permettendo al nuovo modello di guadagnare 6,3 cm di lunghezza (per un totale di 492 cm totali) ed una capacità di carico del bagaglio di ben 100 litri superiore a prima, mantenendo addirittura il peso totale della vettura persino inferiore a prima (circa 65 kg in meno della precedente versione), il tutto reso possibile da una carrozzeria interamente in alluminio. Dalla Panamera derivano inoltre altri accorgimenti come le ruote posteriori sterzanti, e le sospensioni adattive pneumatiche che permettono una regolazione dell’assetto su tre diversi livelli a mano a mano più rigidi.

Internamente l’innovazione è visibile e palpabile. Un intero pacchetto dedicato alla sicurezza alla guida, che include l’assistenza alla guida notturna (possibile grazie ad una telecamera ad infrarossi installata nella calotta frontale del veicolo), il cruise control collegato al GPS, il riconoscimento della segnaletica stradale ed i sistemi di mantenimento della propria corsia di marcia. Il contagiri resta analogico, mentre scompaiono i tasti fisici per l’impostazione del climatizzatore e del telaio. Viene inserito un grosso touchscreen da 12,3”, che vanta la connessione ad internet, la compatibilità con smartphone ed i comandi vocali. In Italia è già possibile ordinare il nuovo modello della casa tedesca, con prezzi a partire da 78mila euro, in base alla scelta delle due differenti motorizzazioni con architettura V6; il modello da 340 CV e il prestante modello 2.9 biturbo con ben 440 CV tali da permettere al veicolo il raggiungimento dei 100 Km/h in appena 5,2 secondi.