Microchip, volantini, passaparola. Ma anche gli annunci nelle bacheche degli ambulatori veterinari possono essere utili

Se il cane è scappato è molto facile cadere nel panico e non sapere a chi chiedere aiuto, ma anziché girovagare nei dintorni della propria casa sperando in un colpo di fortuna, è più opportuno prendere fiato e fare i passi giusti. Per prima cosa, è necessario recarsi presso il proprio veterinario di fiducia o presso il centro veterinario più vicino, muniti del libretto sanitario del cane. Attraverso il numero del microchip (che va applicato per legge entro i due mesi di vita del cucciolo), il veterinario riuscirà a risalire al cane e a stabilire se vi sono già segnalazioni di ritrovamento.

Va specificato che il microchip non è un localizzatore ma un dispositivo che consente di identificare il cane e di associarlo al proprietario e al suo recapito nel caso in cui venisse ritrovato. In alternativa, se il cane non possiede il microchip, le cose si fanno ben più complicate ma grazie al mezzo di internet si può comunque tentare la via del passaparola. Dopo aver messo una breve descrizione del cane con foto allegata che lo rappresenti in maniera esaustiva, si può pubblicare l’annuncio della sua fuga su tutte le pagine e i siti di ambulatori veterinari della zona. Anche affiggere dei volantini nei pressi del luogo in cui si è perso può essere d’aiuto, ma bisogna ricordarsi che senza microchip chiunque può appropriarsene indebitamente nel caso in cui venisse ritrovato da estranei.