In via Settevalli: sottratti un cellulare e 120 euro dalla borsa di una donna lasciata all’interno di un’auto parcheggiata

PERUGIA – Un furto, un tentativo di furto, menzogne agli agenti e tanti precedenti: ha solo 28 anni, ma il curriculum del ragazzo arrestato martedì in via Settevalli, a Perugia, è già ricco e variegato.

A dare l’allarme è stata la dipendente di una ditta di corriere espresso della zona, che ha visto l’uomo, di origine palestinese, aggirarsi nei locali adibiti a spogliatoio per i dipendenti: stava rovistando in una borsa e, accortosi della donna, ha iniziato a fuggire. Immediata la chiamata al 113, e immediato anche l’intervento dei poliziotti, che poco dopo hanno rintracciato e fermato il 28enne: in tasca 120 euro e un telefono cellulare.

Alla richiesta di spiegazioni degli agenti, nel tentativo di allontanare da sé ogni responsabilità, il ragazzo ha raccontato che il cellulare forse è di provenienza illecita, perché acquistato poco prima da soggetti ignoti in zona stazione. Gli accertamenti dei poliziotti confermano il furto, ma fanno emergere che questo si è consumato poco prima e sempre in zona Settevalli, ai danni di una perugina che aveva lasciato la borsa nell’auto parcheggiata. Anche i 120 euro provengono da lì.

Condotto in questura, il ragazzo è stato identificato e a suo carico sono emersi numerosi pregiudizi per reati contro il patrimonio (furto, rapina, ricettazione), resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, violazione delle norme sull’immigrazione e reati in materia di stupefacenti. Era persino gravato dalle misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tratto in arresto, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza e sarà giudicato stamane con rito direttissimo.