Anagrafe canina, come leggere i dati contenuti nel microchip dei cani

cane dal veterinario

l microchip canino è obbligatorio per legge ed è un mezzo per riconoscere univocamente ciascun esemplare

l microchip canino è obbligatorio per legge ed è un mezzo per riconoscere univocamente un esemplare iscritto all’anagrafe canina. Il microchip è un dispositivo piccolissimo che non danneggia il cane, la sua applicazione non è dolorosa e va fatta da un veterinario, privato o dell’Asl, entro i 60 giorni di vita del cane. Il chip non è un dispositivo GPS e non permette di localizzare il cane, ma si attiva solo in risposta ad un segnale proveniente dagli appositi lettori RFID. Il chip contiene una sequenza di 15 numeri unica e univoca e nient’altro. Al codice corrisponde un documento dell’anagrafe canina con tutti i dati dell’animale e del proprietario.

Cambi di residenza o di proprietario, decessi o trasferimenti in altre regioni vanno prontamente segnalati all’ASL di competenza, che provvederà ad aggiornare i dati in archivio. Per leggere il microchip del cane è necessario possedere un apposito lettore. Questo si trova presso le Asl e gli studi veterinari, per cui chi trova un cane smarrito deve recarsi lì per l’identificazione. In ogni caso le informazioni contenute sono solo le 15 cifre di identificazione, del tutto inutili per chi non dispone dell’accesso all’anagrafe canino. Quest’ultimo contiene i dati personali di moltissimi proprietari di animali per cui non è, ovviamente, di libero accesso.