Sul circuito del Nurburgring ha stracciato la concorrenza, girando in 7 minuti e 51 secondi

L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Verde era molto attesa. Tanto nel mercato europeo quanto in quello internazionale e americano nella fattispecie: non per niente, la casa del Biscione ha deciso di farla debuttare al salone di Los Angeles. In America si è presentata con due motorizzazioni: 2000 centimetri cubici turbo da 280 cavalli e V6 biturbo, tipico della Quadrifoglio e di derivazione Ferrari, da 2,9 litri, in grado di sprigionare 510 cavalli. Quest’ultimo allestimento può vantare un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 3.9 secondi.

Per quanto riguarda il look, fari anteriori e posteriori riprendono quelli della Giulia, adattati però allo stile della vettura. Il bagagliaio è molto ampio ed elettro-attutato con chiusura automatica. La zona posteriore, inoltre, è resa ‘cattiva’ dai quattro scarichi sdoppiati e un estrattore d’aria in fibra di carbonio. In due parole: è la sintesi più raffinata del design Giulia, Station-Wagon e CrossOver in cui le linee sono ben raccordate, a sottolineare la muscolarità tipica dello stile dei nuovi prodotti Alfa Romeo.

Ma sono le prestazioni il punto forte, fortissimo, della Stelvio Quadrifoglio. Una supercar, più che un Suv. Sul circuito del Nurburgring la vettura è stata in grado di girare in 7 minuti e 51 secondi, stracciando di fatto la concorrenza delle concorrenti, su tutti di Audi SQ7 e del suo V8 4 litri TDI da 435 cavalli sovralimentato tramite l’uso di 3 turbo. Un risultato a dir poco impressionante, che ha permesso allo Stelvio di entrare nell’olimpo dei Suv come il più veloce del mondo.