Rubati sette computer all’Ipsia di Terni. Sei giovanissimi nei guai

Bravata finita male per cinque minorenni e un 18enne ternani: tutti denunciati a piede libero per furto aggravato

TERNI – Si erano scolati qualche birra di troppo. Poi, zaini in spalla e col favore dell’oscurità, la bella pensata: introdursi nell’istituto Ipsia di Terni e rubare alcuni computer portatili in uso alla scuola. È finita male, però, per i cinque minorenni e per il 18enne coinvolti nella vicenda: tutti denunciati, a piede libero, per furto aggravato.

A far scattare il cortocircuito nel piano dei ragazzi è stata una pattuglia della Volante di Terni, che transitando in viale Brin, intorno alle 2 di notte, ha notato due ragazzi scavalcare la recinzione dell’istituto verso l’esterno. I due hanno provato a scappare in direzioni opposte. La polizia ha inseguito quello con indosso lo zaino apparentemente più “carico”, e lo hanno raggiunto. Nello zaino c’erano quattro computer portatili. Le successive indagini, basate anche sul contenuto del telefono del ragazzo fermato, hanno portato a individuare altri tre computer rubati e, soprattutto, altri cinque componenti del gruppetto di ladri.

In pratica i sei giovani, dopo aver trascorso la serata insieme e bevendo qualche birra di troppo, hanno pianificato la “bravata”: scavalcare la recinzione della scuola, forzare una finestra, entrare nell’istituto e appropriandosi delle chiavi dell’aula di informatica, sottrarre i sette computer. Per riuscirci hanno dovuto tagliare i cavi che assicuravano i computer ai tavoli dell’aula.

L’indagine dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura è proseguita fino al tardo di pomeriggio di martedì ed è riuscita a individuare tutti i giovani coinvolti. Incluso colui, ultimo a essere fermato, che aveva nascosto tre dei sette computer in mezzo alla vegetazione del parco Rosselli. È stato il ragazzo, raggiunto a casa, a condurre gli agenti nel luogo in cui si trovava la refurtiva.