Firmatari della richiesta di attivazione della commissione, i consiglieri Pd Bistocchi e Bori, e il Riformista Arcudi

PERUGIA – Il caso, adesso, è diventato politico. Forse lo è sempre stato. Perché checché se ne pensi – e se ne dica, e si sia detto nei giorni scorsi sulle principali piazze virtuali della città – quelle strutture in cemento abbondantemente sporgenti oltre il profilo originario degli arconi in via della Rupe, in piena acropoli, meritano un’attenta riflessione. Più ponderata, e puntuale, di quella nata sui social network nelle ultime ore. Sulla vicenda i consiglieri Bori e Bistocchi (Pd) e il Riformista Arcudi hanno quindi deciso di chiedere, in via formale, l’attivazione della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Perugia.

«Abbiamo deciso di procedere a questa attivazione perché riteniamo che il Sindaco Romizi e la Giunta di centrodestra debbano chiarire tutte le criticità emerse in seno alla realizzazione della nuova Biblioteca di Piazza della Rupe: il progetto originario prevedeva la rigenerazione di una parte strategica della città, porta d’ingresso all’acropoli ed al tempo stesso terrazza con vista su Assisi ed il Monte Subasio, attraverso la realizzazione di una struttura elegante, in grado di coniugare antico e moderno», la premessa.

«Purtroppo l’avanzamento dei lavori ha rivelato molte modifiche strutturali al progetto originario e alcune scelte differenti intraprese da questa Amministrazione, che destano dubbi ed interrogativi senza risposta. Il tutto si somma alla mancata partecipazione con la cittadinanza delle modifiche del progetto precedentemente presentato», il prosieguo. Poi ancora: «Anche alcune Associazioni che hanno a cuore la tutela del patrimonio artistico e architettonico della città sono intervenute pubblicamente per esprimere tutta la loro preoccupazione e sottolineando il rischio che un progetto di rigenerazione urbana deturpi una struttura architettonica pensata in armonia con il paesaggio». Agli amministratori comunali, scrivono, spetta ora il compito di «chiarire i motivi che hanno portato allo stravolgimento del bellissimo progetto iniziale, sostituendo il vetro, il legno e l’acciaio con il cemento, e realizzando delle “estroflessioni” che, superando il limite degli Arconi medioevali, invadono letteralmente Piazza della Rupe».

Le richieste Perché, concludono, «Crediamo sia molto grave il fatto che Sindaco e Giunta comunale abbiamo deciso di non condividere con la cittadinanza il progetto modificato, come invece era stato pensato nel 2013, quando Comune di Perugia e Regione Umbria in un evento pubblico presentarono alla città questa nuova e strategica opera, quasi interamente finanziata dalla Regione. Sono queste le motivazioni che ci hanno indotto a procedere con la richiesta di attivazione della Commissione Controllo e Garanzia: si rende necessaria, oggi più che mai, una puntuale verifica della corrispondenza tra progetto preliminare ed esecutivo, anche al fine di scongiurare l’introduzione di modifiche sostanziali rispetto a quanto previsto nel 2013, e la conseguente necessità di ripetere l’iter autorizzatorio». La palla, meglio, la risposta, a questo punto spetta a Palazzo dei Priori.