Festa della cipolla di Cannara: tavole imbandite dal 30 agosto

Sei stand gastronomici, l’Onion pub, mostra mercato e una proposta variegata di eventi

CANNARA (Perugia) – Offre una vetrina importante per il territorio di Cannara e celebra il suo prodotto tipico per eccellenza. Intenzioni, modalità, soprattutto il cibo sono gli stessi che da decenni rendono “La Festa della cipolla di Cannara” un appuntamento immancabile nell’agenda di fine estate di molti umbri.

Tutto pronto, allora, per la sua 37esima edizione. Che da mercoledì 30 agosto a domenica 3 settembre e da martedì 5 a domenica 10 settembre, riempirà vie e piazze del borgo umbro. La Festa è stata presentata ufficialmente giovedì 24 agosto, di fronte ai taccuini Roberto Damaschi, presidente dell’Ente che cura la manifestazione, ma assente il commissario straordinario di Cannara, Pina Maria Biele, in rappresentanza del Comune che in una nota ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale alla festa anche attraverso un patrocinio oneroso.

Secondo una formula ormai consolidata, e apprezzata a giudicare dalle presenze che ogni anno popolano l’evento, saranno 11 giorni della Festa. Tra buona tavola, divertimento e promozione dei prodotti tipici del territorio. I volontari impegnati nell’organizzazione saranno all’incirca 500. L’apertura degli stand gastronomici (“Al Cortile Antico”, “Il Rifugio del cacciatore”, “La Taverna del castello”, “Il giardino fiorito”, “El Cipollaro” e “La locanda del curato”) è fissata, ogni giorno, alle 19.30. Ognuno di loro proporrà menu differenziati, ma tutti rigorosamente a base di cipolla.

A questi si affiancano il punto ristoro “La tana di Pinocchio” e lo “Onion disco pub”, che ha in programma musica dal vivo e gruppi musicali tutte le sere. Immancabili la mostra mercato della cipolla e dei prodotti tipici per le vie del borgo e una proposta ogni sera differente in Piazza san Matteo tra musica, danza, e spettacolo. Novità di questa edizione, nella serata di apertura, il “Canta cipolla”, competizione canora a premi che sta ricevendo apprezzamento e richieste di partecipazione.

Tra gli appuntamenti, sabato 2 settembre alle 17 all’Auditorium san Sebastiano, un convegno fondativo tra i rappresentanti delle città produttrici di cipolle che illustreranno le peculiarità dei rispettivi prodotti. «Cerchiamo – ha spiegato Damaschi – di costruire un percorso che dia lustro alla cipolla». Domenica 3 settembre, invece, ci saranno il VII motoraduno a cura dell’Onion pub e, alle 16.30, l’esibizione ippica al “Maneggio Piandarca Horse”; lunedì 4 alle 21 un incontro alla chiesa della Buona Morte sulle madonne nere in Umbria; sabato 9 settembre un’estemporanea di pittura in centro storico.

Domenica 10 settembre, la Festa chiuderà i battenti con una giornata ricca di eventi, a partire dal raduno ciclistico a circuito con partenza alle 9.30 dal Parco XXV Aprile, dove alle 10 è prevista anche una mostra cinofila. In serata, alle 21, in Piazza Corte vecchia, si terrà l’esibizione del Coro Concentus vocalis Cannara e alle 21.30 quella di ginnastica ritmica a cura di Olimpia 2000 in Piazza san Matteo.

«Questa festa dà lustro al territorio – ha commentato Damaschi – e alla sua espressione tipica agricola che è la cipolla. Un modo per mettere in risalto il paese che in questo periodo esprime il massimo di sé. Ringrazio, insieme ai tanti sponsor, i volontari che sono tantissimi, intere famiglie. Siamo ormai pronti, mancano pochissimi giorni. La macchina organizzativa, se pur tra le difficoltà legate alle nuove norme sulla sicurezza, è a pieno regime». «La nostra – ha aggiunto Damaschi – è una comunità che nel momento clou sa unirsi e mettere in piedi un evento come questo, il cui grande valore è la ricaduta sul territorio. Abbiamo cofinanziato per 17mila euro, insieme alla Regione Umbria e al Comune di Cannara, il rifacimento del Parco XXV Aprile e vorremmo che il nostro contributo fosse destinato alla parte ludica per i bambini. La festa è il motore del sociale cannarese, il ricavato delle associazioni ricade per attività giovanili e sociali sul territorio». Damaschi ha anche ricordato l’edizione winter della festa, dal 6 al 10 dicembre, «ma ora pensiamo – ha concluso – a goderci la versione madre dell’evento».